Montana: viaggio dalle grandi praterie alle Montagne Rocciose

Il meglio delle Rocky Mountains con una delle porte dello Yellowstone National Park, gli indiani delle praterie, la storia del Far West, gli eventi imperdibili e le tradizioni locali: un itinerario alla scoperta del Montana, il “Big Sky Country”.

Un viaggio in Montana permette di raggiungere lo spettacolare Glacier National Park
Un viaggio in Montana permette di raggiungere lo spettacolare Glacier National Park

Fluidblog ne ha lambito spesso i confini o vi ha fatto dei passaggi fugaci, ma ora è arrivato il momento di occuparci del Montana. Gli americani lo chiamano affettuosamente “the Big Sky Country”, lo “stato del grande cielo”, ma è anche conosciuto come the Treasure State perché, effettivamente, entro i suoi confini si possono trovare tutti quegli scenari che ci hanno fatto innamorare degli Stati Uniti: quelle vallate e quei picchi delle Montagne Rocciose degne di essere immortalati per sempre nella memoria, le grandi praterie e l’epopea West, che qui ha lasciato segni indelebili.

Eccovi quindi un itinerario per un viaggio bellissimo, indimenticabile, con una serie di esperienze che vi faranno innamorare definitivamente del Montana. Partendo da Billings, la città più importante dello Stato, si risalgono le Rocky Mountains passando per lo Yellowstone National Park, si raggiunge la capitale, Helena, e da qui si intraprende il cammino che porta fino ad uno dei luoghi più incantevoli delle Montagne Rocciose: il Glacier National Park, uno degli ecosistemi meglio conservati degli Stati Uniti.

BILLINGS, DOVE SI E’ FATTA LA STORIA DEL MONTANA E DEGLI USA.

Le città americane non godono della fama di centri storici. Per lo più le si considera come delle mete turistiche legate ai servizi che offrono, alcune sono anche riconosciute come centri culturali e artistici. Billings invece si può accreditare come città storica, non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il continente americano.

Il profilo del Pompeys Pillar, Billings, Montana
Il profilo del Pompeys Pillar, Billings, Montana

La storia di Billings comincia oltre 2100 anni fa, quando le popolazioni native si stanziarono lungo il corso dello Yellowstone River. Quello che rimane oggi di quella civiltà rupestre è l’incredibile Pictograph Cave State Park. Si tratta di una grotta a una manciata di chilometri dal centro della città, che conserva meravigliosi pittogrammi, ovvero dipinti rupestri, di uomini, di riti, di predatori e prede.

Con un salto temporale di svariati secoli la zona di Billings torna alla ribalta perché proprio nelle vicinanze passò la celebre spedizione di Lewis&Clark che ricercava una via per raggiungere l’Oceano Pacifico. In quello che allora era un angolo deserto al limitare delle grandi pianure, l’esploratore William Clark guidato dalla nativa Sacagawea raggiunse una roccia che sormontava il corso dello Yellowstone. In onore del figlioletto della sua guida, Pompy, Clark nominò quella formazione geologica Pompeys Pillar. Oggi le incisioni lasciate da Clark nel suo passaggio, il 25 luglio 1806, sono le uniche tracce del passaggio della spedizione del Corps of Discovery Expedition.

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Il memoriale Little Bighorn, Montana

Quando gli Stati Uniti passarono dalla fase dell’esplorazione a quella della colonizzazione del West, ancora una volta Billings tornò ad essere il fulcro della storia degli Stati Uniti. A meno di 60 chilometri dalla città infatti si svolse, il 25 giugno 1876, la famosa battaglia di Little Big Horn, dove un’alleanza di tribù di nativi Cheyenne e Sioux sconfissero sonoramente il Settimo Reggimento di Cavalleria del generale George Armstrong Custer. Oggi nella piccola cittadina di Hardin, oltre a un memoriale della battaglia, si tiene un festival dedicato alla cultura nativa: il Crow Fair si tiene ogni anno ad agosto ed è uno dei Powwow più importanti del West.

TRA LO YELLOWSTONE NATIONAL PARK E BOZEMAN

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Un palazzo del centro di Bozeman, Montana

A proposito di grandi eventi però Billings deve cedere il suo scettro ad un’altra città del Montana. Si tratta di Bozeman, una cittadina posta ai piedi delle Rocky Mountains. Bozeman è universalmente conosciuta per il suo divertentissimo Sweet Pea Festival, che si tiene ogni anno ad inizio agosto. Benché sia nato come semplice sagra di paese, oggi è il festival di arte e di cultura più importante di tutto il Montana!

Bozeman è anche una meta perfetta come campo base per esplorare la sezione dello Yellowstone National Park del Montana. Anche se la gran parte della famosa riserva si sviluppa in Wyoming come vi abbiamo raccontato in questo articolo, anche in Montana lo Yellowstone regala emozioni incredibili.

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Un orso Grizzly a Yellowstone, Montana

Una di essere è sicuramente il Grizzly&Wolf Discovery Center di West Yellowstone, Montana. Un centro di riabilitazione, creato nel 1993 per curare e reintrodurre in natura orsi e lupi. Non certo uno zoo, ma un santuario dove gli appassionati di animali possono ammirare queste meravigliose creature e apprendere di più sulla loro natura.

MONTANA FRA WEST, PIONIERI E CERCATORI D’ORO

La storia del Montana è strettamente legata a quella della Corsa all’Oro del 1863. Cittadine come Butte, Virginia City e Bannack fino alla capitale Helena sono centri nati proprio per mano di cercatori e pionieri in arrivo da tutti gli Stati Uniti per trovare fortuna.

La città fantasma di Virginia City, Montana
La città fantasma di Virginia City, Montana

Da West Yellowstone risalendo verso Nord lungo la Statale 287 si incontra Virginia City, una delle città fantasma più pittoresche d’America. Quello che oggi sembra semplicemente una serie di edifici abbandonati di legno, perfettamente conservati, un tempo era la città più popolosa e la capitale del Montana. Quando l’oro finì e i cercatori si spostarono altrove, la fortuna di Virginia City svanì velocemente. Oggi la cittadina è un National Landmark e permette di vivere tutta la magica atmosfera del West.

Il campidoglio di Helena, Montana
Il campidoglio di Helena, Montana

Anche Helena, l’attuale capitale del Montana (un centinaio di chilometri a Nord di Virginia City), nacque come città mineraria. Last Chance Gulch fu il primo nome della città, ovvero “burrone dell’ultima speranza”, un appellativo suggestivo per un centro abitato i cui albori sono ammantati dalla leggenda. Nel 1864 Helena era un fangoso campo di minatori, fondato dal gruppo dei Quattro Georgiani John Cowan, D. J. Miller, John Crab, and Reginald (Robert) Stanley. Rapidamente divenne uno dei centri abitati più popolosi della zona, fino ad essere nominata Capitale nel 1875. Oggi Helena è una piacevole e raffinata cittadina, famosa per i suoi monumenti: l’imponente State Capitol neoclassico, il quartiere antico di Reeders Alley, la Helena Cathedral e la Helena Fire Tower del 1876!

GLACIER NATIONAL PARK: LE MONTAGNE ROCCIOSE DEL MONTANA

Le acque del Lago Flathead, Montana, sono considerate fra le meno inquinate al mondo
Le acque del Lago Flathead, Montana, sono considerate fra le meno inquinate al mondo

Lasciata Helena e dirigendosi verso Nord-Ovest si attraversano le prime propaggini delle Rocky Mountains. Per quanto lo Yellowstone National Park sia decisamente la riserva più famosa delle Montagne Rocciose, in Montana si trova un altro gioiello naturalistico: il Glacier National Park.

Superata la pittoresca cittadina di Missoula si risale la Statale 93, passando per il famoso National Bison Range e il meraviglioso Flathead Lake, uno specchio d’acqua che vanta il primato del lago più pulito delle Americhe.

Lo spettacolare percorso della Going-to-the-Sun Road nel Glacier Park, Montana
Lo spettacolare percorso della Going-to-the-Sun Road nel Glacier Park, Montana

Lasciando la 93 e imboccando la Statale 2 si passa per Kalispell, Columbia Falls e finalmente si arriva nel villaggio di West Glacier, sulle sponde del Lake McDonald. Da West Glacier parte una delle strade panoramiche più belle degli Stati Uniti, che vi ho raccontato in questo articolo, la Going-to-the-Sun Road. Un tracciato mitico, interessantissimo, paesaggisticamente superbo, che costeggia le valli e le montagne più belle del Glacier Park. La Going-to-the-Sun è percorribile da maggio ai primi di ottobre, quando cioè le nevi permettono di raggiungere i 2026 metri del Logan Pass. Da qui partono una serie di percorsi di trekking, ideali per gli appassionati di paesaggi sconfinati, tra i quali per la bellezza naturalistica spiccano l’Hidden Lake Trail e l’Highline Trail.

Un sentiero nel Glacier National Park, Montana
Un sentiero nel Glacier National Park, Montana

Proseguendo con la Going-to-the-Sun fino a Browning, sede di una importante riserva indiana, si attraversano le grandi pianure per tornare a Billings, da cui ripartire per l’Italia o per proseguire il proprio viaggio. Un itinerario come questo si può fare comodamente in 10 giorni e 9 notti, e permette di scoprire il meglio del Montana e delle Montagne Rocciose.


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