Un New England Literary Tour

Il Massachusetts è stato la culla della stagione d’oro della letteratura made in USA, l’American Renaissance, e di altre fondamentali pagine nel corso del 900

New England Literary Tour Nathaniel Hawthorne
Nathaniel Hawthorne, nato a Salem nel 1804

Una visione d’insieme ideale per inquadrare quali saranno i protagonisti del nostro New England Literary Tour ce la disegna uno dei principali rappresentanti del cosiddetto American Renaissance, categoria critica coniata nel 1941 da F. O. Matthiessen nella sua interpretazione della stagione d’oro della letteratura sviluppatasi sull’altra sponda dell’Atlantico durante la metà dell’800. Stiamo parlando di Nathaniel Hawthorne e di una pagina della Dogana (quella del porto di Salem, che incontreremo più tardi), l’introduzione autobiografica al romanzo simbolo di quella fervida stagione culturale, La lettera scarlatta, dove inquadra il nuovo impiego “dopo la vita di affannosa fatica e di progetti folli trascorsa fra i sognatori di Brook Farm, dopo aver subito per tre anni il sottile influsso di un intelletto come quello di Emerson, dopo le libere e selvagge giornate di Assabeth, passate insieme ad Ellery Channing accanto al fuoco di un ceppo, in mezzo a mille fantastici progetti, dopo le conversazioni con Thoreau nel suo eremitaggio di Walden, fra i pini e i ricordi dell’antica civiltà indiana, dopo aver rischiato di diventare pedante per riflesso della raffinata cultura di Hillard, dopo essermi imbevuto di sentimenti poetici in casa di Longfellow […]” (p. 30 di questa traduzione). Nomi cui vanno aggiunti quelli di Whitman, Melville (grande amico, vedremo, di Hawhtorne), Edgar Allan Poe. Una galassia artistica e filosofica, il Rinascimento del New England, che ha determinato la nascita dell’autocoscienza degli Stati Uniti post rivoluzionari mediante una gestazione complicata, giocata su una dialettica di filiazione e insieme contrapposizione alla cultura europea (quindi alla propria preistoria coloniale e puritana) e una critica alla società esistente volta a riscattare il significato e il destino storico dell’America come spazio di una palingenesi della civiltà.

New England Literary Tour Ralph Waldo Emerson
Ralph Waldo Emerson, padre del Trascendentalismo

La temperie del Trascendentalismo – il movimento spirituale che fondeva illuminismo scozzese e romanticismo tedesco in un’originalissima e innovativa sintesi eclettica, aperta anche alle sapienze orientali – ha prodotto alcune delle istanze più profonde e durature non solo della successiva letteratura made in USA, ma di un intero universo valoriale: esaltazione dell’individuo e della sua libertà sociale, economica ed etica; apprezzamento della natura e della wilderness come luogo incorrotto, nel quale recuperare un’innocenza originaria, imbevuta di simbologia biblico – cristiana, identificate con l’immenso continente pressoché vergine e le sue potenzialità di insediamento; ruolo dell’intellettuale come guida morale e politica della nazione, all’insegna di ideali progressisti, borghesi e liberali. Insomma, l’American Renaissance pone ad oggetto un modello di uomo nuovo, americano (bianco) e statunitense. Lo Yankee fiducioso verso il compimento di un percorso storico e conscio della frattura intercorsa col passato, della perdita di una dimensione precedente tanto angusta ed asfittica, quanto familiare. Ricerca, costruzione di un’identità che, seppure nella tensione rivolta al futuro, non misconosce il momento negativo del lutto e della tragedia.

New England Literary Tour Concord Ralph Waldo Emerson
La casa di Ralph Waldo Emerson a Concord

Boston e Concord, in Massachusetts, furono le capitali di quest’epoca densa di frutti inestimabili, concentrati in pochi anni, felici innesti di modelli tradizionali nel terreno selvaggio, barbarica d’America. Un’epoca che annovera anche grandi geni solitari – si pensi a una Emily Dickinson (il filone femminile, nel Nuovo Mondo, trova inediti spazi di espressione) – e getterà le basi per un successivo sviluppo artistico e letterario, radicato nel paesaggio culturale del New England ma aperto a tutti i mutamenti intercorsi, quali il boom industriale e le ondate migratorie, che si protrarrà fino alle pagine più avanzate delle avanguardie del 900. Nutrendosi di una precisa consapevolezza stilistica e teorica.

Boston 

New England Literary Tour Boston
Monumento ai Puritani fondatori di Boston nel 1630 eretto nel 300° anniversario

Il fatto che il tessuto urbano e architettonico di questa porzione di East Coast presenti una stratigrafia definita, formata da sovrapposizioni riconoscibili e ben conservate, rende un New England Literary Tour coerente, completo, ricco di tappe e attrattive da visitare. Il punto di partenza migliore è senz’altro Boston, The Athens of America, non solo per motivi logistici. Infatti la colonia fondata nel 1630 dai Puritani inglesi capeggiati da John Winthrop, governatore inflessibile ma sempre eletto fino alla sua morte, in base all’idea di una rigida società teocratica, è ambientazione e protagonista del primo, grande romanzo americano, il già citato La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne, edito nel 1850. Un capolavoro cupo, tragico, definito giustamente, ma in modo un po’ unilaterale, un’epica in negativo del New England, una rievocazione storica del suo passato puritano oscurantista, gravato dalla concezione calvinista del peccato, del quale Hawthorne avvertiva personalmente il senso di colpa in quanto discendente di un famiglia di antica data che annoverò un importante uomo politico e giudice che fu tra i promotori dei processi alle streghe di Salem nel 1692 (ne parleremo diffusamente). Si dice che lo scrittore aggiunse una r al proprio cognome, rendendolo uguale alla parola che in inglese significa “biancospino”, proprio al fine distinguersi dai suoi antenati e dall’onta della loro violenza fanatica.

New England Literary Tour Boston cimitero
Lo storico cimitero puritano King’s Chapel Burying Ground compare spesso ne “La lettera scarlatta”

Il libro di Hawthorne tocca – in un’atmosfera dalle tinte gotiche e misteriose, nello scenario di una costa ventosa descritta con gli accenti estetici del sublime, dove una civiltà embrionale è assediata dal bosco folto di alberi e spiriti maligni – assi portanti della civiltà occidentale, calandoli nell’intreccio di amore e odio che avvince Hester Prynne, la donna macchiata ad onta con la A rossa dell’adulterio, il Reverendo Dimmesdale, il marito di lei, il mefistofelico Roger Chillingworth e il frutto della relazione proibita, la piccola, faunesca Pearl. Al centro delle tre fasi che scandiscono la narrazione c’è il palco della gogna sul quale la teocrazia puritana espone al pubblico ludibrio i colpevoli di infrangere l’etica riconosciuta: Hawthorne rievoca l’archetipo biblico della perdita dell’innocenza da parte di Adamo ed Eva, riflette sul discrimine labile che distingue giustizia, legge e coscienza morale, scandaglia le profondità torbide della psiche e della volontà, analizza con lucidità i meccanismi punitivi del potere, così efficaci da persuadere la vittima della di una colpa immaginaria, arrivando ad annullarla, nel caso di Hester, in quanto essere femminile, aspetto questo cui si ricollega l’anticipazione di rivendicazioni che saranno del femminismo.

New England Literary Tour Massachusetts baia Boston
La baia del Massachusetts con il moderno skyline di Boston

Hester, virile al pari di ogni antieroe donna della letteratura, a partire da Medea, diviene il simbolo vivente, che sconta una lunga morte, del suo peccato. Diviene la lettera scarlatta. E’ vero che in questo “labirinto di male” niente sembra potersi redimere, né in una felicità terrena né nella salvezza eterna. Eppure, in occasione “dell’ora più triste della loro vita, nel bosco”, la donna e il prete, colpevoli del delitto di amarsi, trovano una dimensione di possibile fuga e rinascita, in quella “natura selvaggia e pagana della foresta, ignara di ogni legge umana e di ogni altra verità più alta, che si univa alla felicità di questi due esseri”. Riecco la wilderness d’America, un Paradiso Terrestre nel quale recuperare la vita nel suo dispiegarsi anteriore al peccato, vale a dire alla società che lo definisce e sanziona. Il ruscello che separa i genitori da Pearl, figlia della loro trasgressione, è il confine di due dimensioni, è Lete e Eunoè danteschi: dall’altra parte la bambina non può raggiungerli, assisa in un fascio di luce che le fa perdere ogni ombra di malvagità, non più sola ma circondata dagli animali in una comunione edenica.

New England Literary Tour Hawthorne Bosco
Un bosco del New England, presenza costante nella letteratura dell’American Renassaince

Il padre ne è terrorizzato, non può capirla, lei è “una di quelle fate che abbiamo lasciato nella vecchia e cara Inghilterra” e, però, incarna un futuro che vive proprio nel reintegrasi a una origine perduta. Pearl simboleggia l’America, fanciulla, selvaggia, vitale, nata da un’esperienza di “vergogna, disperazione, solitudine”, ormai oltre e prima del suo passato. E’ Hawhtorne stesso che fa i conti, come individuo storico, con le proprie origini europee e dà voce alla gestazione di un intero popolo giunto alla Terra Promessa.

New England Literary Tour James Russel Lowell
James Russel Lowell, nato a Cambridge nel 1819

La Boston di oggi è di certo irriconoscibile rispetto al villaggio puritano del romanzo. Qualcosa, a cercarlo con attenzione, è però sopravvissuto. Ad esempio il King’s Chapel Burying Ground, il cimitero ricavato nel terreno di proprietà di Isaac Johnson sul quale si affacciava la finestra della casa in cui vivevano il Reverendo e il suo silenzioso, diabolico aguzzino. Un tour letterario della metropoli del New England (su MassVacation si trova un programma dettagliatissimo) abbonda di luoghi e testimonianze dell’American Renaissance. L’Omni Parker House, l’hotel degli States con alle spalle la più lunga attività, nel quale fu inventata la deliziosa Boston Cream Pie, fu sede del Saturday Club, circolo letterario nato nel 1855 e che due anni dopo diede avvio alla rivista Atlantic Monthly, ancora stampata (il luogo d’incontro era il bar del prestigioso albergo). Ai readings partecipavano, oltre ai già noti Emerson, Hawthorne e all’ospite illustre Charles Dickens, l’intellettuale abolizionista John Greenleaf Whittier; James Russell Lowell, poeta di Cambridge autore di importanti raccolte liriche;  Henry Wadsworth Longfellow, il più famoso poeta dell’epoca che immortalò, nella celebre Paul Revere’s Ride, l’eroica cavalcata notturna del patriota la cui dimora, costruita nel 1680, è la più antica di Boston (quella dell’artista, già quartier generale di Washington durante l’assedio della città, è un National Park); Oliver Wendell Holmes, importante medico, poeta e romanziere.

New England Literary Tour - Cambridge casa Longfellow
La casa storica di Longfellow a Cambridge

Gli ultimi tre fondarono il Circolo Dante, associazione che nel 1867 portò a termine la prima traduzione americana della Divina Commedia. A tale episodio è ispirato un giallo scritto nel 2003 da Matthew PearlThe Dante Club il titolo, che sullo sfondo di un’opposizione dell’Università di Harvard, protestante, alla diffusione negli States della teologia cattolica, mette in scena una serie di delitti ispirati ai contrappassi infernali. La soluzione del mistero spetta proprio ai tre letterati. Proseguendo, altra tappa immancabile è il Boston Common, primo Public Garden degli Stati Uniti, 20 ettari che in origine servivano da pascolo per gli armenti dei coloni puritani (destinazione continuata fino al 1830) e come luogo di esecuzione capitale di eretici, specie Quaccheri, e presunte streghe: tra costoro fu impiccata, nel 1656, Ann Hibbins, la sorella del governatore Richard Bellingham, entrambi personaggi de La lettera scarlatta. Questo sontuoso giardino botanico, al cui centro campeggia l’iconica statua equestre di Washington, è stato frequentato a lungo dai principali esponenti del Rinascimento Americano.

New England Literary Tour Boston Common
Boston Common con la statua di Washington

Lungo i suoi viali avvenne una storica passeggiata tra Walt Whitman ed Emerson che tentava di convincere il giovane autore di Foglie d’erba, da lui per primo scoperto e celebrato come il più grande genio artistico mai espresso dall’America, di rimuovere alcuni passaggi particolarmente licenziosi del suo poemetto che ambiva a costituire il nucleo di un’epica nazionale, democratica, deista, vitalista, rivolta, con le briglie sciolte del verso libero, in direzione West. Di fronte al Boston Common, in una porzione della Charles Street South che all’epoca si chiamava Carter Street, nacque nel 1809 uno dei massimi autori della letteratura contemporanea, non solo statunitense, Edgar Allan Poe. Una targa commemorativa indica il birthplace approssimativo di questo artista maledetto, poliedrico, la cui vastissima produzione ha segnato le esperienze inaugurali, nell’ambito gotico, del romanzo poliziesco, del giallo e della fantascienza.

New England Literary Tour Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe nacque a Boston nel 1809

Contemporaneo dei Trascendentalisti, ma profondamente alieno dalla loro visione del mondo, lui così pessimista, ironico, disilluso, amante della tenebra al limite del lugubre, abituato a cogliere quei “fiori del male”, dal miasma disperato di corruzione, che lo resero amato (e tradotto) da Baudelaire e dal decadentismo europeo. Un contro-mito dell’America, il suo, che dell’altra sponda dell’Atlantico coglie la penombra serotina del tramonto, la notte tetra, tremenda. La sua stessa figura non era quella di un intellettuale salottiero, bensì dell’escluso incompreso, allucinato, straniero a tutto, alle monotone lusinghe della vita. Non c’è bisogno di allontanarsi molto dal luogo natale di Poe per raggiungere uno dei quartieri più incantevoli e raccolti di Boston, la storica Beacon Hill, zona di viuzze lastricate in ciottoli e dimore basse, rivestite di mattoncini, che a sera sfuma nelle luci fioche dei lampioni. Un walking tour in questo dedalo raccolto, romantico, ti farà incontrare numerose abitazioni di letterati del New England. Al civico 131 di Mount Vernon si trova la casa di Henry James, notevole critico e scrittore nato a New York nel 1843 da una famiglia di intellettuali che assicurò a lui e ai fratelli un’educazione di altissimo profilo, tra Europa e America, poli storico simbolici di tutta la sua opera. Poco prima, all’88, risiedeva invece Robert Frost, uno dei poeti più importanti degli anni 20 e 30 (tre volte Premio Pulitzer) autore di numerose raccolte liriche in cui, pur con una sensibilità differente rispetto ai Trascendentalisti, il New England permane quale allegoria cifrata di una tensione metafisica, della ricerca di un destino ulteriore. I have outwalked the furthest city light.

New England Literary Tour Boston Beacon Hill
Beacon Hill, storico quartiere di Boston

Il romanzo storico di James The Bostonians, cioè Le Bostoniane (da cui il film del 1984 di James Ivory), pubblicato nel 1886 e ambientato nella città 10 anni prima, racconta della lotta per l’affermazione sociale da parte delle suffragette, alludendo anche al tabù dell’omosessualità celata nei cosiddetti “Boston Marriages”, convivenze, solo domestiche in facciata, tra femministe militanti. In una Boston così diversa da quella de La lettera scarlatta, James mutua dal suo modello Hawthorne la tematica femminista, ormai giunta a maturazione e consapevolezza, e la ricolloca in una realtà sociale non più dominata dai blocchi di potere religiosi e politici, ma dalle lobby maschili. Nel tranquillo quartiere di Brook Farm (nome su cui dovremo ritornare) è da segnalare la casa presa in affitto nel 1958 da Sylvia Plath, delicata esponente della poesia confessionale insieme all’amica Anne Sexton. Entrambe vinsero il Pulitzer e furono allieve di Robert Lowell, la cui casa si trova nel quartiere di Back Bay (Marlborough Street 239), insegnante alla Boston University, anch’egli poeta laureato e iniziatore del genere che avrà una profonda influenza sulla Beat Generation.

New England Literary Tour Back Bay Robert Lowell
La teoria di tetti di Back Bay

Chiudiamo questa passeggiata letteraria con altre due tappe. Tornando su Beacon Street, al civico 91, si incontra la casa bostoniana nella quale Eugene O’Neill, il padre del teatro statunitense, premio Nobel nel 1936, trascorse gli ultimi due anni della propria vita. Su Copley Square, invece, all’interno di una graziosa area verde, sorge la fontana monumentale dedicata a Kahlil Gibran, il poeta e mistico che dal natio Libano si trasferì con la famiglia, vessata dalle autorità ottomane, a New York e poi Boston, città sede tra 800 e 900 della più cospicua comunità libanese d’America. Il volto bronzeo dell’autore de Il profeta, attorniato da uccelli e fronde copiose, quasi in una metamorfosi ovidiana tra uomo e natura, fu scolpito dal suo figlioccio. Installazione rappresentativa di molte tematiche della letteratura del New England sensibile, come visto, alla spiritualità orientale. Di fronte al monumento a Gibran sorge la Boston Public Library, la più antica biblioteca municipale d’America e la più grande di tutti gli States (oltre 9 milioni di volumi che vanno da codici medievali e edizioni antiche di Shakespeare a documenti su Sacco e Vanzetti).

New England Literary Tour Boston Public Library
L’ingresso della Boston Public Library

La sua fondazione risale al 1852, mentre dal 1895 è ospitata nel grandioso McKim Building, edificio neo-rinascimentale  ispirato alla Bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi con iniezioni tratte dalla lezione di Leon Battista Alberti. I grandiosi interni sono foggiati sul modello di una Basilica romana aperta da ariosi chiostri rinascimentali. Le decorazioni dell’ingresso effigiano, in una sorta di Scuola d’Atene, i grandi Bostoniani distintisi nelle arti liberali, tra cui Hawthorne, Emerson e Longfellow. Inutile dire che la Boston Library fosse un cuore pulsante dell’American Renaissance, l’accademia della sua intellighenzia. Merita un accenno, comunque, tutto l’impressionante patrimonio librario della città, legato alle élite alto borghesi e filantropiche (i famosi “Bramini”): il Boston Athenæum, una delle librerie indipendenti più antiche degli States, nata nel 1807 e frequentata da tutti i protagonisti di quell’età aurea, che oggi vanta 100 mila volumi e altrettante opere d’arte; la John F. Kennedy Presidential Library and Museum, con sede in un edificio progettato dal famosissimo architetto cinese Ieoh Ming Pei, preziosa non solo per scoprire la storia della dinastia politica del New England, ma anche in virtù della straordinaria raccolta di manoscritti e cimeli della Ernest Hemingway collection, scrittore amatissimo da Kennedy (che pure vinse un Pulitzer nel 1957 con Profiles in Courage).

New England Literary Tour Boston Freedom Trail
Veduta della Freedom Trail di Boston

L’Old Corner Bookstore, un tempo ospitato nel palazzo dalle forme normanne  che si incontra lungo il Fredoom Trail all’angolo con Washington Street, ancora identico alla sua primitiva fisionomia risalente al 1718 (sul sito prima visse Anne Hutchinson, l’eretica puritana paragonata cui spesso Hawthorne paragona Ester), era invece la casa editrice di Ticknor and Fields, un cenacolo culturale dal quale uscirono le pietre miliari dell’American Renaissance (nonché il sistema delle royalties).

New England Literary Tour Harvard
L’Università di Harvard

Chiudiamo il giro letterario di Boston con Cambridge, vista la forza di attrazione che esercitò la sua Università di Harvard, inaugurata nel 1634 dal pastore puritano da cui prende il nome. Abbiamo già menzionato la casa  di Longfellow. All’interno del college Lowell House trascorse gli anni di studio John Updike, nato in Pennsylvania nel 1932, famoso in tutto il mondo per la saga di “Rabbit”: questo autore fondamentale mantenne un profondo e proficuo rapporto con la tradizione precedente, come testimoniato dalla trilogia dedicata all’opera inaugurale della narrativa americana, La lettera scarlatta. Una targa al civico 14 di Ash Street Place indica quella che fu l’abitazione dell’immenso Thomas Stearns Eliot, il cantore della desolazione del moderno, premio Nobel nel 1948, quando insegnava ad Harvard.

Lasciamo il downtown di Boston. Il nostro New England Literary Tour si dirige ora per una ventina di chilometri in direzione Sud, a Brook Farm, nei pressi di Roxbury, un possedimento terriero di dolci colline che fu teatro di un esperimento sociale tentato tra 1841 e 1847 da alcuni Trascendentalisti: il tentativo era dar vita alla cellula di una possibile, futura civiltà agraria ed egualitaria, un progetto forse utopico che vagheggiava il ritorno ad un’età dell’oro, a un’Arcadia pacifica, riletta secondo il modello del falansterio socialista di Charles Fourier.

New England Literary Tour - Country Massachusetts
Un tipico paesaggio rurale del New England

Aspirazione, abbiamo avuto modo di considerare, diffusa in tutta questa stagione culturale americana, con la sua idea di progresso incarnato nella costruzione di un microcosmo economico, morale, esistenziale (vedremo quanta importanza avrà l’esperienza di Brook Farm nella riflessione di Thoreau). Nathaniel Hawthorne, ospite della comunità insieme al promotore Ripley e ad altri compagni (molte donne, in nome della parità dei sessi), vi ambientò il suo terzo grande libro, The Blithedale Romance,  il Romanzo di Valgioiosa, edito nel 1852. Un’opera nella quale, come notava Matthiessen in un saggio critico, l’autore “non poté fare a meno di sentire che lo spirito di Brook Farm era essenzialmente quello di un picnic, di un’evasione in un paradiso silvano”. Idillio imbevuto di un ottimismo ingenuo, inconciliabile con “la tragica natura di questo conflitto”, citando sempre Mathiessen, in cui consiste l'”interazione tra eternità e tempo”. Dialettica presente anche ne La lettera scarlatta e che richiama il rapporto tra Europa e America, smarrimento e ritorno all’origine.

Concord

New England Literary Tour - Walden Thoreau
Replica della capanna di Thoreau

Lo stesso “paesaggio intermedio”, per usare una categoria coniata da Leo Marx (in La macchina nel giardino. Tecnologia e ideale pastorale), vale a dire una via dimezzo tra la wilderness pura e l’inferno industriale, una sorta di giardino ben coltivato da cui si avverte, in lontananza, il fischio della locomotiva, non antitetico dunque al sussistere della civiltà, è lo sfondo di uno dei classici dell’American Renaissance, vale a dire Walden, or Life in the Woods, uscito nel 1854 per i soliti tipi di Ticknor and Fields. L’incipit del libro (indefinibile: romanzo? autobiografia? manifesto filosofico?), sotto il capitolo significativamente intitolato “Economia” (nel significato di una consapevole organizzazione delle risorse e delle fonti di sostentamento in una più generale ricerca di un fine per la vita, il significato di Senofonte), ci porta direttamente sulla scena: “Quando scrissi le pagine seguenti – o piuttosto gran parte di esse – vivevo da solo nei boschi, a un miglio di distanza da qualsiasi vicino, in una casa che mi ero costruito da solo, sulla riva del Lago di Walden, a Concord, Massachusetts, e mi guadagnavo da vivere solamente col lavoro delle mie mani. Vissi lì per due anni e due mesi.” (da questa traduzione, p.3).

New England Literary Tour Thoreau Walden Woods
L’ingresso ai Walden Woods con una massima di Thoreau

Nel parco statale di Walden Woods si può visitare la replica della capanna costruita da Thoreau con le proprie mani, in base a un principio di autarchia, contrario alla divisione del lavoro, che auspicava il ritorno a uno stato di natura inteso come dimensione nella quale l’uomo segue solo le necessità della vita, fuggendo le prigioni conseguenti a un’evoluzione sociale eccessiva. L’esperimento di Thoreau è volto in ogni caso a mostrare che la civiltà può essere una benedizione. Se ricondotta alle sue dinamiche strutturali e fondamentali. Un eremitaggio condotto in nome dell’indipendenza anarchica (iniziò non a caso il 4 luglio, l’Independence Day, data simbolica anche quale monito all’America, affinché si affrancasse dal suo nuovo servaggio) rispetto al fardello di insoddisfazione e schiavitù imposto dalla superfetazione dei bisogni espresso dall’economia proto-industriale del New England. La vita nei boschi rappresenta insomma, prima che un imperativo ecologista, il tentativo di un mutamento, di cui motore è l’individuo, indirizzato al recupero di una dimensione integrale dell’umanità: “andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.” Davanti alla capanna di Walden è tangibile la possibilità di un riscatto dalla nostra passiva accettazione dei tanti paradigmi antropologici alienanti che ci imprigionano.

New England Literary Tour Orchard House Concord
Orchard House, la dimora storica di Louise May Alcott a Concord

Ritroveremo più tardi Thoreau, a Cape Cod. Ora andiamo a Concord, insieme a Boston l’indiscussa capitale letteraria del New England. La cittadina del Middlesex, teatro nel 1775 della battaglia inaugurale della Guerra d’Indipendenza, ha ospitato i principali esponenti dell’American Renaissance. La concentrazione di dimore storiche è impressionante. Il “profeta di Concord”, Ralph Waldo Emerson, ha vissuto, dopo il matrimonio, nel clima pacifico dell’ottocentesca Bush, sede del Club Trascendentalista, presso The Old Manse, pregevole edificio vittoriano costruito nel 1770 dal nonno del filosofo, il quale vi compose il capolavoro “Nature”. A partire dal 1842, per tre anni, la casa degli Emerson fu presa in affitto da Nathaniel Hawthorne e dalla moglie Sophia Peabody, ai quali Thoreau aveva precedentemente preparato un orto. Non finiscono qui i cittadini illustri di Concord. Infatti la Orchard House ispirò l’ambientazione all’autrice di Little Women (uscito tra 1868 e 1869), Louisa May Alcott, che nella villa trascorse l’infanzia e buona parte della vita. La Alcott è un esempio perfetto di quanto l’American Renassaince abbia rappresentato un fronte avanzato della cultura ottocentesca: formatasi alla scuola dei Trascendentalisti, la scrittrice fu abolizionista, femminista e suffragetta, profondamente influenzata dalla figura di Margaret Fuller, la giornalista amica di famiglia, nata a Cambridge, eroina romantica che combatté nella Repubblica Romana al fianco di Mazzini e del marito Giovanni Angelo Ossoli.

New England Literary Tour Concord The Wayside
The Wayside, dimora di Alcott, Hawthorne e Sidney

Il capolavoro Piccole donne con la storia di Jo, Meg, Beth ed Amy, fa rivivere un’atmosfera che, nei luoghi di questo New England Literary Tour, non è cambiata di molto. Molte delle sue scene sono legate alla prima dimora degli Alcott a Concord, The Wayside, scelta dal padre dopo il fallimento della sua comunità trascendentalista rurale, analoga a  Blithedale, di Fruitlands, vicino ad Harvard, ancora visitabile. The Wayside, primo sito “letterario” incluso nel National Park Service, deve il proprio nome ad Hawthorne, che vi si trasferì con la famiglia nel 1852 e rimase fino alla morte, nel 1864. La casa, oggi inserita all’interno del Minute Man National Historical Park, area dedicata alla battaglia del 1775, fu in seguito acquistata da una grande ammiratrice di Hawthorne, Margaret Sidney, moglie dell’editore Lothrop e autrice di importanti libri per bambini, tra cui noto è The Five Little Peppers.

Salem

New England Literary Tour Salem Dogana
La Dogana di Salem dove lavorò Hawthorne

Prossima tappa Salem, teatro dei famosi witch trials che, tra il febbraio del 1692 e il maggio del 1693, portarono alla morte di 20 presunti colpevoli di stregoneria, nel contesto di una psicosi di massa che aveva provocato centinaia di accuse e decine di confessioni, più o meno indotte da torture e procedimenti di verifica alquanto arcaici. Il punto ideale per iniziare un tour di questa cittadina dal fascino effettivamente inquietante, sinistro, è la Custom House del Salem Maritim National Historic Site, vale a dire la Dogana del porto dove Nathaniel Hawthorne lavorò e ambientò, nell’antefatto a La lettera scarlatta, il ritrovamento fittizio del manoscritto fonte della storia. Ad Hwathorne è ricollegato anche un altro edificio di Salem, la House of the Seven Gables, edificio coloniale in legno, risalente al 1681 e appartenente alla cugina Susanna Ingersoll, che gli ispirò il romanzo gotico del 1851 La casa dei sette abbaini.

New England Literary Tour Salem Hawthorne
La casa dei sette abbaini di Hawthorne

La trama si svolge nell’epoca contemporanea con frequenti flashback che riportano al periodo dei processi, allorché il capostipite Colonel Pyncheon riuscì ad ottenere mediante l’inganno, mandando a morte il legittimo proprietario con l’accusa di stregoneria, Matthew Maule, l’agognato terreno sul quale avrebbe costruito la casa, salvo morire il giorno dell’inaugurazione. L’episodio inaugurale segna il corso dell’intera vicenda. Vicenda cupa, di maledizione familiare che si riverbera di generazione in generazione, fino alla solitudine dell’ultima discendente, la zitella e stregonica Hepzibah, e riflette l’ossessione che lo stesso Hawthorne sentiva verso il suo antenato macchiatosi della furia fanatica e oscurantista delle persecuzioni puritane. Il museo è un concentrato di brivido e mistero. Nonostante la somiglianza della casa dei sette abbaini, e la corrispondenza pressoché letterale con la Lovecraft’s Crowninshield House, anch’essa posta a Salem, sarebbe vano cercare di visitare, in questo New England Literary Tour, Arkham, la città immaginaria  fondata a Nord di Boston da alcuni rifugiati dalla caccia alle streghe, presente nella saga horror del Ciclo di Cthulhu ideata dal grande Howard Phillips Lovecraft, uno dei padri della fantascienza.

New England Literary Tour Salem Processo
Un’incisione sul processo di Salem

Sempre del processo di Salem, che ha ispirato anche numerose versioni cinematografiche, tratta l’opera teatrale presentata nel 1953 a Broadway da Arthur Miller, il drammaturgo che fu marito di Marilyn Monroe. Il crogiuolo, scritto basandosi su documenti del Witch Museum di Salem, rende l’episodio del XVII° secolo metafora storica dell’epoca presente, quella della “caccia alle streghe”, in questo caso gli intellettuali comunisti (tra cui lo stesso Miller), del Maccartismo. La pièce indaga, con una lucidità aspra, che non fa sconti, il potere di controllo delle opinioni e delle menti in mano alle istituzioni, capaci di produrre allucinazioni di massa che poi si alimentano, per moto indotto, del medesimo clima persecutorio da esse innescato. Un rischio capitale, incombente in ogni fase della civiltà, in quanto l’individuo è sempre di fronte alla minaccia di una mistificazione della verità, effetto di persuasione violenta e strategica. Miller sviluppa e amplia quanto già espresso e teorizzato, in un clima letterario certamente diverso (più epico e meno “sociologico”), da Hawthorne.

Gloucester e Lowell

New England Literary Tour Gloucester Massachusetts
L’Eastern Pont Light di Gloucester, di fronte all’Atlantico

Da Salem a Gloucester, il “porto più antico d’America” e primo insediamento della Colonia della Massachusetts Bay, fondato nel 1623 su una baia di Cape Ann, la strada non è lunga. A questo importante centro marittimo che ospita, dal 900, una folta comunità di Siciliani provenienti da Terrasini, abbiamo già dedicato un intero articolo del blog. Gloucester è lo heimat ricorrente  nell’opera di uno dei principali poeti americani, Charles Olmes, rettore dal 1951 al 1956 del Black Mountain College di Asheville, fucina intellettuale di livello mondiale: la poesia di Olsen, su tutte il The Maximus Poems (ispirato al greco antico, Massimo di Tiro, o a un omonimo mistico fenicio), trasvaluta in un epos atlantico, ispirato allo studio profondo di Melville, la quiete portuale di Gloucester, per salvarla, grazie al canto lirico, dalla minaccia del mondo moderno. La dialettica di mare e terra, libertà e radicamento, esplode in Capitani Coraggiosi, romanzo di formazione scritto nel 1897 da Rudyard Kipling: il giovane protagonista Harvey Cheyne si avvia alla maturità grazie al viaggio iniziatico che inizia proprio dal porto – visitato dallo scrittore britannico quando viveva nel Vermont – celebre per la flotta impegnata nella pesca al merluzzo, il Sacred Cod del Massachusetts.

New England Literary Tour Gloucester KIpling
Rudyard Kipling

La potenza violenta e catartica dell’Oceano riecheggia anche in un libro più recente, The Perfect Stormdel giornalista Sebastian Junger. Il titolo del testo è mutuato dal nome di un devastante evento atmosferico che nel 1991 si abbatté sulla costa nord-orientale degli States e racconta del naufragio dell’Andrea Gail, peschereccio partito proprio da Gloucester. Ancora una volta, citando il titolo del racconto-inchiesta di Junger, al centro della scena stanno i “men against the sea”, di fronte alla natura vergine e indomabile d’America. Risalendo il corso del fiume Merrimack si arriva in una città che rappresenta la culla di uno degli autori più importanti, affascinanti, decisivi nella storia letteraria e culturale del 900. Fu infatti nel quartiere di Centravelle, in una casa a due piani in Lupine Road (ancora visibile), a Lowell, importante centro dell’industria tessile intitolato a un magnate della Rivoluzione Industriale, che il 12 marzo del 1922 nacque Jack Kerouac, il padre ispiratore della Beat Generation, profeta di una vita “on the road”, libera e disperante, piena e insaziabile, in movimento lungo l’immenso, vuoto grembo dell’America. Sfondo costante dei suoi 24 libri nei quali permane, al pari che nelle pietre miliari dell’American Renaissance, una fiducia inscalfibile nel Nuovo Continente, nella sua promessa di una vita più ricca, di un lampo di felicità. Lowell, oggi sede di un National Historical Park che protegge il cospicuo patrimonio architettonico e storico di archeologia industriale dei Boot Mills, ha senz’altro influito sul senso di spaesamento e mancanza di collocazione determinata che tormentò l’intera esperienza esistenziale e artistica di Kerouac.

New England Literary Tour Massachusetts Lowell Kerouac
Gli opifici tessili di Lowell

Un centro che passò in pochi anni dai 2000 ai 30000 abitanti, conoscendo il disagio sociale della classe proletaria urbana. Una cerniera tra l’innocenza del mondo rurale e l’inferno impetuoso dell’era delle macchine e della società di massa.  Un luogo che segnò un destino fatto di vagabondaggio e pellegrinaggio verso le fonti insospettate dell’essere. Lowell è il set di del romanzo più complesso di Kerouac, composto nell’arco di 8 anni, Il dottor Sax, uscito nel 1959, episodio della grande saga “La leggenda di Duluoz”, la storia sconcertata di un Io che guarda, frantumato in una contemplazione estatica, “il mondo della furibonda azione, della follia, e anche della dolcezza soave, veduto attraverso quel buco della chiave che è il suo occhio.” Gli scenari dell’infanzia e delle prime esperienze riemergono nella memoria come una visione tremula, acquatica, intessuta nella materia flebile del sogno. Sotto le ciminiere di mattoni e il cielo grigio, nel cono di luce dei lampioni sbilenchi, tra le risate della giovinezza al college. L’incipit del romanzo è un assolo visionario di be-pop, una ridda di pure immagini: “l’altra notte ho sognato che stavo seduto sul marciapiede di Moody Street, Pawtucketville, Lowell, Massachusetts, con carta e matita in mano e mi dicevo: <<descrivi l’asfalto grinzoso di questo marciapiede, e anche i paletti di ferro dell’Istituto Tessile, oppure il portone dove Lousy e tu e G.J. vi mettete sempre a sedere, e non soffermarti a pensare alle parole quando ti fermi, soffermati solo per immaginare meglio la scena – e lascia vagare libera la mente in questa storia.>>

New England Literary Tour Massachusetts Lowell
La City Hall di Lowell

Si innesca una recherche attraverso l’inconsistenza della vita, sospesa in un pulviscolo di attimi, volti perduti, ricordi. L’Eterno, frutto congiunto del cattolicesimo della famiglia franco-canadese con le suggestioni provenienti dalla religione orientale, si affaccia celato in metamorfosi continue, fantastiche, psichedeliche, che rompono ogni trama lineare e creano un’unica, proliferante tensione metafisica. Dottor Sax è uno sciamano – stregone, inquietante e incomprensibile, che vive in eremitaggio nei boschi intorno al castello del Grande Serpente del Mondo, il nemico che vuole uccidere cercando di creare una pozione letale. Ritorna, in queste pagine psichedeliche, l’immagine del sapiente emarginato dalla società, che vive nella natura e predica, tra i boschi, la conversione a un’esistenza altra.

Lowell è affezionata alla memoria di Kerouac, che riposa nel locale cimitero di Edson. Ogni anno si tengo due appuntamenti che richiamano molti appassionati, nell’ambito della rassegna e attività di studi del Lowell Celebrates Kerouac, in concomitanza con le date di nascita e morte, a ottobre e marzo. Rimanendo in tema di kermesse, il Lowell Folk Festival è il più grande, nel suo genere, aperto gratuitamente al pubblico. D’altronde un filo diretto unisce le scene musicale e letterarie d’America, basti pensare all’importanza che proprio Kerouac rivestì per il nuovo Premio Nobel Bob Dylan, il quale collaborò con un altro guru della Beat Generation, Ginsberg. Prima di lasciare Lowell si impone una puntata al Madison Morgan Cultural Center, scrigno che custodisce un autentico cimelio, cioè Underwood, la macchina da scrivere che Kerouac usò per il mitico “rotolo” della versione originaria di On the Road. Rimettiamoci anche noi sulla strada del New England Literary Tour.

Amherst, Lenox e Pittsfield

New England Literary Tour Dickinson Amherst
La casa natale di Emily Dickinson, sede di un museo

“Portami un giacinto per ogni dito e una scarpa d’onice”. Questo è il dono col quale ci si dovrebbe accostare alla tenerezza palpitante di Emily Dickinson, la Saffo romantica del New England. Anche nel caso della poetessa di Amherst, nata nel 1830, ritroviamo alcuni punti ricorrenti nei protagonisti della prima letteratura americana. La sua fu infatti una vita trascorsa ai margini della civiltà, al confine con l’idillio della natura, guardata dalla finestra dello studio, in un’autoreclusione durata decenni, quasi un romitaggio votato alla contemplazione sentimentale, lirica, dell’Infinito nelle forme del mondo, volontariamente estraneo ai circuiti ufficiali dell’American Renaissance. La vergine che riuscì a rinnovare il miracolo della Poesia, vale a dire la delicata alchimia che consente di distillare  “amazing sense / From Ordinary Meanings” (fr. 446), in vita pubblicò pochissimo dei suoi 1500 componimenti e altrettante lettere. Da quando aveva 15 anni, non si fece vedere da nessun estraneo. Ad Amherst, cittadina pressoché fondata dai suoi antenati, la chiamavano il “Mito”, un’esule santa che prendeva aria solo al chiaro della luna, quando il suo corpicino smarriva i contorni e lei si confondeva, con timore, in punta di piedi, al respiro del mondo. A suo modo una Hester Prynne, seduta ai confini del mondo, con al posto della Lettera Scarlatta una veste bianca, pura. L’Emily Dickinson Museum organizza un itinerario di visita che si snoda tra l’Homestead, la casa paterna nella quale visse la scrittrice, e l’Evergreen, quella del fratello Austin. Presso il West Cemetery riposano invece le spoglie dell’artista, scomparsa all’età di 55 anni. Tutt’uno con il paesaggio sognante, disegnato da linee tenui, dello Hampshire County, come lo furono i suoi versi, imbevuti di solitudine ed evasioni. “Senza la solitudine sarei più sola”, privata dell’attitudine a guardare.

New England Literary Tour Edith Wharton
The Mount, la magnifica residenza di Edith Wharton

A Lenox, verso West, nel cuore delle dolci colline del Berkshire,  ad attenderci c’è un’altra voce femminile della letteratura americana, attiva ai ai tempi della Gilded Age, prima donna vincitrice del Premio Pulitzer, nel 1921, e tre volte nominata al Nobel. La produzione di Edith Wharton non include solo romanzi e storie brevi, ma anche testi teorici dedicati alla progettazione di giardini e al design d’interni, su tutti “The Decoration of Houses”, edito nel 1898 con l’architetto Ogden Codman. Non deve sorprendere che fu lei, in prima persona, a dirigere i lavori di edificazione di The Mount, la sua sontuosa dimora costruita nel 1902, un’oasi armoniosa che fonde, sia nel palazzo che nel parco, la lezione rinascimentale con quella dello stile georgiano del 700 inglese. Henry James, scrittore e amico profondo della Warton, nonché assiduo frequentatore di The Mount e del suo cenacolo, lo definì “un delicato castello francese specchiato in uno stagno del Massachusetts”. Dopo il recente restauro l’Estate è tornata allo splendore originario. I giardini sono un susseguirsi di viali alberati, fontane, aree a bosco, un microcosmo di 200 mila metri quadri arricchito da installazioni d’arte contemporanea che ospita concerti ed eventi culturali. Negli interni, ispirati a un’eleganza sobria e simmetrica, il profumo è rimasto quello delle sere d’estate trascorse a discutere di libri o fenomeni paranormali. E per questi ci sono i ghost tours.

New England Literary Tour Pittsfield Melville
Arrowhead, la casa dove Melville scrisse Moby Dick

Pochi chilometri da The Mount e si raggiunge la fucina nella quale fu composto uno dei capolavori assoluti della letteratura contemporanea. Come tutti i capolavori, lo anima una densa conoscenza del “classico”, rifuso in una allegoria tragica, priva di conciliazioni, del destino umano, condannato a una fosca mattanza nell’inseguimento dell’enigma di un Essere che ha la spettrale inconsistenza del Nulla. Il colore bianco della balena, Moby Dick, tanto Leviatano quanto mostro di Giona, la cui ricerca senza fine innesca un epos omerico, intessuto di simbologie, segni e profezie che disegnano una realtà vorace, di fronte alla quale l’enciclopedismo umano – altro aspetto desunto da Omero – non può che soccombere, inghiottito nel male dell’esistere. “Call me Ishmael”, ciò dice all’inizio del romanzo la voce narrante e alter ego di Melville, richiamandosi allo straniero figlio di Abramo, il senza patria che viene ricacciato, esule attraverso l’Oceano a bordo del lugubre Peqoud, dall’ossessione del Capitano Achab, dalla sua ansia di vendetta che consuma, autodistruttiva, la propria radice. A salvarsi ci sarà solo Ismaele, per testimoniare il naufragio col suo occhio oracolare.

New England Literary Tour Berkshires Melville
Un paesaggio montano del Berkshires

Numerose ambientazioni e descrizioni di dettagli tecnici sulla vita marinara derivano dagli anni avventurosi trascorsi a bordo delle baleniere da Melville che, nel 1850, acquistò la casa in cui ricapitolò le sue esperienze. Arrowhead, a Pittsfield, ha mantenuto la stessa quiete dimessa dell’epoca. Gli interni domestici sono perfettamente conservati. Dal portico che Melville ribattezzò “The Piazza” osserverai la mole smussata, rotonda, del Mount Greylock, simile al profilo di un enorme capodoglio. Lo scrittore, mentre riposava dalla fatica delle carte, lo scrutava seduto in veranda, arricchendo di dettagli la sua creatura fantastica. In prossimità del Greylock, sulla  Monument Mountain, avvenne una passeggiata a dir poco importante nella storia dell’American Renaissance. Infatti qui, in occasione di un percorso di hiking, si incontrarono per la prima volta, il 5 agosto del 1850, Hawthorne e Melville. Una tempesta passeggera inzuppò la comitiva. Accadimento che propiziò un’amicizia destinata a divenire solida, fatta di affetto e scambio intellettuale. L’anno prima era uscita La lettera scarlatta, mentre l’anno successivo, con una serie di miglioramenti dovuti al confronto con l’autore di Salem, uscì Moby Dick, con dedica iniziale “al genio di Hawhtorne”.

New Bedford, Cape Cod e Nantucket

New England Literary Tour New Bedford
Pescherecci nel porto di New Bedford

Sulle orme di Melville e di Moby Dick il nostro New England Literary Tour si dirige ora verso la costa atlantica. Dopo una tappa a Providence, capitale del Rhode Island, presso l’Athenaeumfertile centro di cultura che attrasse personalità del calibro di Poe e HP Lovecraft, si arriva a New Bedford, considerato il più importante porto al mondo per la caccia alla balena. Giunto da Manhattan, Ismaele deve sostarvi una notte prima di raggiungere col vaporetto l’isola di Nantucket, dal cui porto si sarebbe imbarcato. La Tiro, Nantucket, di una Cartagine che la stava spodestando dal primato di base per le flottiglie impegnate a braccare i cetacei. Le prime pagine del romanzo disegnano il buio invernale, pesto, di un piccolo abitato di rudi pescatori: <<era una notte assai incerta, anzi, scurissima e tetra, con un freddo da morire, e una tristezza. […] Cominciai a girare, esitante, e passai sotto l’insegna de “Le fiocine incrociate”>>, per scegliere infine la Locanda dello Sfiatatoio, malinconica e fumosa, del sinistro Pietro Bara. Il New Bedford Whaling National Historical Park offre un circuito attraverso gli edifici storici della città, la maggior parte dei quali citati da Melville nel romanzo. Imperdibile, all’interno del Parco, il New Bedford Whaling Museum, un ricchissimo polo espositivo che raccoglie 750 mila pezzi e la più grande copia di una baleniera mai realizzata, la Lagoda. La narrazione di Ismaele vi raggiunge una consistenza palpabile, precisa, in carne ed ossa. Prima di lasciare New Bedford, vale la pena ricordare che nel centro storico sorgono ben tre residenze in cui abitò Frederick Douglass, uno dei primi scrittori neri d’America, ex-schiavo fuggito nel Nord, tra i massimi esponenti dell’abolizionismo.

New England Literary Tour Cape Cod
Le spiagge di Cape Cod

Prossima meta, in direzione Nantucket, è Cape Cod, la penisola famosa grazie alla linea romantica delle dune di sabbia, punteggiate da fari e spazzate dal vento dell’Oceano, e all’ottima cucina a base di pesce, vongole, ostriche e aragoste su tutte. La tradizione gastronomica di Cape Cod è esaltata anche nel libro di un cuoco “vip”, Anthony Bourdain, che nel suo Kitchen Confidential racconta gli inizi della carriera nella folle Provincetown, P-Town, minuscolo villaggio popolato da pescatori portoghesi, un reticolo di casette in legno e pontili, aggrappati alla punta estrema di Cape Cod, che porta una ventata creola e sensuale nello scenario sereno del New England, dagli anni 70 una delle capitali indiscusse del movimento hippie e del turismo LGBT. Le spiagge nostalgiche, sublimi, da quadro di Caspar David Friedrich, uno scenario che pare il riverbero dell’interiorità, costruito su elementi minimi – una barca screpolata di pescatori, una stella marina secca, i ciuffi di vegetazione che fuoriescono dalla sabbia -, sono al centro di un libro postumo di ThoreauCape Cod, un luogo dell’anima americana. 

New England Literary Tour Nantucket
Le abitazioni di Nantucket, oggi pregiatissimo centro di villeggiatura

Siamo arrivati a Nantucket. Conviene leggere le parole di Melville, dal capitolo XIV della sua Odissea americana: “Nantucket! Prendete la carta geografica e cercatela. Osservate come se ne sta in un vero e proprio angolino del mondo […]. Guardatela: una pura e semplice collinuccia, una spalla di sabbia; tutta spiaggia, senza fondo. […] E ora considerate la meravigliosa leggenda di come l’isola fu incivilita dai pellirosse”, e qui parte la storia di un gruppo di pellirosse che in canoa si misero sulle tracce di un’aquila che aveva rubato un bambino, fino a quando “questa nuda gente di Nantucket, questi eremiti del mare, uscendo in acqua dal loro formicaio hanno invaso e dominato il mondo marino come tanti Alessandri, spartendosi l’Oceano Atlantico, il Pacifico e l’Indiano come fecero con la Polonia le tre potenze corsare.” Si, l’isola sembra un nido di alcione galleggiante sulle onde. Nantucket era già stato il punto di partenza di un altro romanzo americano legato al tema della navigazione, in quanto esplorazione dell’ignoto, dell’inquietudine.

New England Literary Tour Melville
Herman Melville

La baleniera Grampus descritta da Edgar Allan Poe nella Storia di Arthur Gordon Pym, edito nel 1838, era di stanza infatti a Nantucket, e il protagonista, imbarcatosi di nascosto, era il figlio di un commerciante locale. D’altronde l’isola del Massachusetts, oggi uno dei centri di villeggiatura più rinomati ed esclusivi degli States, pone tangibilmente di fronte alla sfida con l’Infinito, instilla la brama di superare ogni presunto confine. Ciò determina un percorso che, il più delle volte, si configura quale discesa rovinosa nelle regioni intangibili del reale, nel Maelström dell’abisso. Il Whaling Museum svela numerosi retroscena su fattori d’ispirazione di Moby Dick. Un’altra disastrosa spedizione verso l’Assoluto, un viaggio in direzione di ciò che non può essere raggiunto, se non forse attraverso la rovina. Una “morte per acqua”, per citare la poesia di T.S. Eliot dedicata al marinaio Phlebas il Fenicio, “che un tempo fu bello, e alto come te”. Rievocazione della rinascita lustrale, di un battesimo che fa risorgere a nuova vita, libera, nel mondo selvaggio. L’America, aperta allo spazio, alla sfida. Nata sulle coste atlantiche del New England.

Goditi il trailer esperienziale del viaggio Fluidtravel e consulta la proposta su http://www.alidays.it.


2 thoughts on “Un New England Literary Tour

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