Tiziano Cantatore, Direttore di Mototurismo: consigli per un viaggio in moto

Alcuni segreti per gli appassionati di viaggi in moto raccontati a Fluidblog daTiziano Cantatore, Direttore di Mototurismo, che per oltre trent’anni ha saputo raccontare l’amore per il turismo On the Road.

Tiziano Cantatore in sella ad una Triumph lungo le Badlands
Tiziano Cantatore in sella ad una Triumph lungo le Badlands

Il turismo in motocicletta è la passione di molti e ha le sue peculiarità. La sua essenza non è facile da far capire a chi non è mai stato in sella. Eppure sono molti i turisti che, spinti dal mito dell’On the Road, dall’epica narrazione delle strade americane e dalla voglia di approcciarsi al mondo della moto vorrebbero avvicinarsi alla motocicletta e ai meravigliosi viaggi che si possono fare con essa. Tiziano Cantatore riesce nell’arduo compito di raccontare con passione il turismo in moto e soprattutto a farlo comprendere a chi non conosce il mondo delle due ruote.

Logo MototurismoAttento osservatore e instancabile promotore del turismo in moto, con una carriera ormai trentennale, Tiziano Cantatore è Direttore del celebre mensile Mototurismo, la più autorevole rivista del settore.

Ha curato diverse edizioni di guide in moto per il Touring Club Italiano, ha condotto per Sky, per oltre due anni,  Mototurismo Station una trasmissione televisiva sui viaggi in moto in tutto il mondo, ha organizzato e promosso importanti manifestazioni fieristiche sul tema del turismo e dei viaggi in moto.

Un’altra personalità nel mondo del turismo ospite su Fluidblog, dopo la chiacchierata fra Alessandro e il giornalista Marco Berchi, per approfondire su Fluidtravel un tipo di viaggio e quelle esperienze indimenticabili che solo la motocicletta sa regalare.

Partiamo dalla base, ovvero la scelta della motocicletta: quando si fa un viaggio intercontinentale, non potendo spedire la propria, come si sceglie la moto giusta? Si deve scegliere qualcosa di simile a quello che –eventualmente– già si guida a casa o si dovrebbe adattare il mezzo al tipo di percorso che si è scelto?

Tiziano Cantatore è il Direttore della rivista Mototurismo, rivista specializzata fondata nel 1987
Tiziano Cantatore è il Direttore della rivista Mototurismo, rivista specializzata fondata nel 1987

Nel caso di un viaggio intercontinentale, dovendo noleggiare una moto e non potendo trasportare il proprio mezzo, la scelta del modello deve essere ponderata seriamente.

Io consiglio di optare per un modello simile a quello usato abitualmente e non sperimentare, in questa occasione, la prova di una moto a noi sconosciuta. In  caso scegliere il mezzo più easy, con minor peso e di facile approccio. Se possibile, prima della partenza, magari tramite un amico o un concessionario,  stabilire un primo “incontro ravvicinato” con il mezzo che andremo a pilotare durante la nostra trasferta. Prendere le misure e familiarizzare con la moto può essere d’aiuto. Una volta sul posto, con l’eccitazione e l’adrenalina a mille per il tour, trovandosi in sella per la prima volta ad un modello di moto a noi sconosciuto, può mettere un po’ d’ansia. Naturalmente va sempre tenuto presente il tipo di percorso scelto, se si viaggia soli o con passeggero, con assistenza o meno.

I turisti di solito arrivano ai check-in degli aeroporti stracolmi di bagagli. Il mototurista invece ha poco spazio a disposizione. Come si prepara la valigia per un viaggio in moto? Cosa non deve mai mancare nel bagaglio di un mototurista?

Il bagaglio di un motociclista è di per sé ridotto al minimo indispensabile. Se durante tour che andremo ad affrontare è previsto un furgone per il trasporto bagagli, la nostra valigia potrà contenere qualche capo in più e un po’ di spazio per i souvenir al ritorno. Una seconda borsa (piccola) da portare  con sé per le necessità in viaggio da trasportare sempre in moto.

Come racconta Tiziano Cantatore, essere parchi con il bagaglio è una virtù del turista in moto
Come racconta Tiziano Cantatore, essere parchi con il bagaglio è una virtù del turista in moto

Naturalmente cosa portare dipende molto dalla nostra meta, dalla stagione, dal clima. Spesso chi noleggia la moto può noleggiare anche il casco e l’abbigliamento specifico. Io preferisco indossare un abbigliamento tecnico personale con cui mi muovo a mio agio. Così anche per il casco. Sempre comunque una tuta anti-acqua, sempre i guanti e calzature idonee e tecniche, che siano comode( e collaudate…mai stivali nuovi appena acquistati!) che permettano un uso agevole anche una volta scesi dalla moto. I capi complementari dovranno essere, inutile dirlo, di tipo casual e pratico. Felpa, jeans, t-shirt non possono mancare. Da tenere presente anche la possibilità di impiegare qualche capo acquistato in loco, evitando così di portare troppa roba alla partenza.

Un’altra “tecnica” è preparare le due borse interne (o tre se consideriamo anche il bauletto) adatte alle valige rigide della moto che andremo a noleggiare, riempite con tutto quel che serve. Inserirle in un borsone grande morbido (che faremo viaggiare nella stiva dell’aereo) contenente capi tecnici, casco e stivali. Una volta arrivati il loco, basterà prendere le due borse interne e metterle nelle valige rigide della moto, indossare i capi tecnici e ripiegare il borsone che conteneva tutto (magari lasciandolo al noleggiatore fino al rientro).

Proprio per quello che ci siamo detti prima, l’abbigliamento sembra rivestire una fondamentale importanza per il mototurista. Spesso si incontrano motociclisti che usano spesse e –alla vista- scomode tute: quali sono i vantaggi di un equipaggiamento “tecnico”?

Tiziano Cantatore sul mitico tracciato della US Route 66
Tiziano Cantatore sul mitico tracciato della US Route 66

L’abbigliamento tecnico oggi in commercio offre una vestibilità -quasi normale-. Si può scendere dalla moto ed entrare in un ristorante, in Hotel, o in un pub, senza sembrare necessariamente un marziano. L’equipaggiamento tecnico è comunque indicato e sempre indispensabile. Io lo consiglio assolutamente. Scarpe da tennis e maniche corte in moto sono abolite!

Parliamo un po’ di condizione fisica: il viaggio in moto, soprattutto i bellissimi itinerari proposti da Mototurismo, durano diversi giorni e prevedono tappe da centinaia, a volte migliaia, di chilometri: come ci si prepara per un itinerario di questo genere? Ci sono dei “trucchi” per scaricare la fatica della guida?

Tiziano Cantatore
Tiziano Cantatore

Prima di tutto se è in previsione un viaggio impegnativo (in fatto di chilometri) occorre valutare molto attentamente non solo il percorso complessivo, ma le tappe giornaliere. Sono molto, molto importanti e vanno valutate in base alla propria esperienza personale e  alle proprie abitudini e resistenza.

Se normalmente siamo abituati a percorrere in moto dei percorsi casa/lavoro, ad esempio di 80 km al giorno, chiediamoci come sarà percorrere 300 o più km al giorno in un tour, su strade diverse dalle nostre abituali, e in condizioni ambientali a noi non comuni.  Occorre un po’ di allenamento (usare spesso la moto prima della partenza può essere un’idea)  e scegliere il tour con tappe adeguate alla nostra preparazione. Meglio più tappe ma corte, oppure una tappa lunga e nei giorni successivi tappe corte… Mai buttarsi in imprese non adeguate alle nostre condizioni psico-fisiche. Usare sempre la fascia elastica lombare può essere un valido aiuto per sentire meno l’affaticamento alla guida.

Come ci si comporta con il meteo? Nel caso di tempo avverso, e di una tappa molto lunga da percorrere, cosa ci conviene fare?

 

tiziano_cantatore_mototurismo_stazione
Tiziano Cantatore durante una pausa in una vecchia stazione di servizio

Ovviamente il tempo avverso ci può sorprendere in qualsiasi momento e il motociclista, più di ogni altro, deve tenerne conto. I tempi di percorrenza si riducono e se le condizioni sono particolarmente avverse, a volte è anche meglio modificare il tragitto previsto, senza indugi. Acqua, vento, ma anche sole, possono provocare delle condizioni di estremo disagio se non affrontate nella giusta maniera. Per esempio negli Stati Uniti, pure in condizioni meteo perfette, con un sole estivo, può capitare di  percorrere strade  lunghissime e dritte senza rendersi conto che si sale in quota. Il risultato? Alla sera ci troviamo “ustionati” senza esserci accorti e per non aver usato una semplice crema protettiva. Altra cosa sconsigliata è viaggiare di sera o di notte per raggiungere cocciutamente una meta. Il buio, la stanchezza e il desiderio di arrivare a tutti i costi, possono giocare brutti scherzi.

Gli itinerari oltreoceano sono sicuramente pieni di attrattive, ma un bel giro potrebbe trasformarsi in un disagio nel caso di un danno alla motocicletta o dopo aver bucato una gomma. Nel caso si abbia noleggiato il mezzo con un fornitore , come ci si comporta?

I principali fornitori che noleggiano i mezzi, offrono spesso un’assistenza a distanza anche in occasione  di un tour self drive. Dando indicazioni su cosa fare, nel caso appunto di un guasto tecnico. Se il viaggio con noleggio è del tipo con assistenza diretta (un furgone per il trasporto bagagli  e una guida), l’assistenza è pronta e immediata senza problemi.  Per questo nel scegliere una meta e la tipologia del viaggio, occorre tenere conto della propria esperienza e capacità  di adattamento nel risolvere piccoli inconvenienti. Una volta interrogati su questo: optare sulla proposta mirata per le vostre attitudini. Il viaggio o la vacanza in moto diventeranno così solo una piacevole ed indimenticabile esperienza.

Esperienze che sicuramente continueremo a vivere con Mototurismo e Fluidtravel.

Tiziano Cantatore in sella ad una Harley Davidson
Tiziano Cantatore in sella ad una Harley Davidson

 


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