SPECIALE OLIMPIADI: continua il viaggio nei luoghi dei Giochi

Mentre le gare di Rio 2016 continuano ad entusiasmare, noi proseguiamo il nostro itinerario per scoprire di più sulle città che hanno ospitato le scorse edizioni. Storie, curiosità e tanti spunti per vistare le olimpiche Melbourne e Sydney!

I Giochi delle XXXI Olimpiadi sono arrivati quasi a metà del loro corso. A Rio 2016 è tempo di medaglie: molte sono già state assegnate e un gran numero di titoli olimpici deve essere ripartito nei giorni di venerdì 12 (quando inizieranno le gare di atletica), sabato 13 e domenica 14 agosto.

Rio_2016_Olimpiadi

E mentre le Olimpiadi procedono regalandoci incredibili emozioni sportive, io riprenderei il viaggio per scoprire le destinazioni delle passate edizioni. Nell’ultimo articolo vi ho parlato di come sono andati i Giochi in Asia, con le rassegne di Tokyo 1964, Seoul 1988 e Pechino 2008. Oggi invece vi voglio raccontare un sacco di aneddoti, curiosità e darvi dei consigli di viaggio sulle città che hanno ospitato le Olimpiadi in Australia!

Australia_Olimpiadi

Potreste pensare alle due città dei Giochi in Oceania, Melbourne e Sydney, come a destinazioni simili, e che quindi le due edizioni delle Olimpiadi, la numero XVI e la numero XXVII, debbano ugualmente somigliarsi in qualche modo. Non potreste essere più in errore: le due più grandi città d’Australia sono diverse in tutto –alternativa e culturale Melbourne, frizzante e turistica Sydney- e così sono state le due edizioni dei giochi che, intervallate da oltre 40’anni di attesa, si sono svolte nella Terra dei Canguri.

MELBOURNE 1956

Quando il Comitato Olimpico Internazionale, riunito a Roma nel 1949, decise di assegnare i Giochi della XVI Olimpiade 1956 a Melbourne lo fece con le migliori intenzioni: fino ad allora erano state solo città europee e statunitensi ad ospitare le competizioni, quindi il CIO decise che fosse venuto il momento di rendere più “internazionali” le Olimpiadi. Ma le buone intenzioni, si sa, non sempre bastano.

Melbourne_Stadio

Il Romanzo di Melbourne 1956 è costellato di battute d’arresto, crisi, boicottaggi e inconvenienti, iniziati ben prima della Cerimonia d’Apertura. Un “simpatico” contrattempo infatti impedì che le gare di equitazione si potessero tenere a Melbourne: le leggi australiane vietano categoricamente, anche oggi, l’importazione di qualsiasi animale. Le prove con i cavalli dovettero quindi tenersi a Stoccolma, in estate, quattro mesi prima l’inizio ufficiale delle Olimpiadi.

Melbourne_1956
Il Melbourne Cricket Ground

Meno piacevoli furono le condizioni che derivavano dalla tesissima situazione politica internazionale. Il 1956 non fu un anno facile e il mese di ottobre si rivelò decisamente complicato. Nel giro di una settimana scoppiarono la rivolta antisovietica in Ungheria e la Crisi di Suez, con la conseguente Seconda Guerra Arabo-Israeliana. Spagna, Svizzera, Olanda ed Egitto furono solo alcune delle nazioni che non mandarono atleti in Australia. Proprio per via di tutte queste tensioni internazionali, ancora in pieno svolgimento quando il 22 novembre si tenne la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, il clima a Melbourne fu inizialmente difficile. La rissa scoppiata nella partita di pallanuoto tra Ungheria e Unione Sovietica –conosciuta come “bagno di sangue di Melbourne” – ne fu chiaro esempio.

Ma poi le cose andarono meglio e, con il tempo, lo spirito di fratellanza olimpica prevalse sui conflitti. Come nei migliori romanzi, l’idea più bella venne ad un ragazzo di 17 anni, forse un po’ ingenuo e sognatore, l’australiano di origine cinese John Ian Wing. Lo studente scrisse una toccante lettera proponendo che gli atleti di tutto il mondo sfilassero nella cerimonia di chiusura in ordine sparso, senza bandiere, diversamente da come accadeva allora. Il CIO la trovò un’idea geniale. Dopo 60’anni questa usanza è ancora in vigore, oggi più che mai per ricordarci che le Olimpiadi servono soprattutto per unire i popoli, non a dividerli.

Melbourne_Station
La Finters Street Station

Una bella storia, vero? Di tutti quegli eventi incredibili oggi rimane il ricordo e i luoghi dove si svolsero. Il Parco Olimpico di Melbourne si trova nelle vicinanze del centro, a 5 minuti dalla popolare Flinters Street Station e dalla celebre Federation Square, la piazza dal design accattivante, la più importante della città. Il Melbourne Cricket Ground, dove si tennero diverse gare e le cerimonie d’apertura e di chiusura, si trova in una spettacolare posizione presso un’ansa del fiume Yarra, proprio nei pressi del Melbourne Park dove ogni gennaio si disputano gli Australian Open. Il Parco Olimpico diventa così una tappa fondamentale per scoprire il Downtown della città australiana!

SYDNEY 2000

Completamente diverse furono le uniche altre edizioni dei Giochi che si tennero in Oceania, le XXVII Olimpiadi di Sydney 2000. “Perfetti” è l’unico commento che viene da dire pensando a quella rassegna: massimo numero di nazioni partecipanti (199) e di atleti invitati (10651), massima percentuale di biglietti venduti (92%) e almeno un milione di turisti provenienti da tutto il mondo completamente soddisfatti dall’accoglienza australiana.

Unica pecca che mi sento di trovare a questi spettacolari Giochi, i primi che ho seguito con interesse, è proprio lo spettacolare Parco Olimpico. Una serie di magnifici e modernissimi stadi e palazzetti, immersi nel verde, dove ancora oggi si può respirare quella meravigliosa atmosfera sportiva che i Giochi trasmettono.

Sydney_2000
Lo stadio olimpico di Sydney

E quale sarebbe il problema? Il Parco Olimpico di Sydney non è a Sydney. Si trova lungo il Parramatta Rivers, nell’Inner West –un’area periferica della città metropolitana- a quasi 20 chilometri dal centro. Questo potrebbe essere un ostacolo, con la distanza che potrebbe essere un limite e tenere a distanza la magica atmosfera di Sydney, città giovane, multiculturale e divertente.

Fortuna vuole che gli organizzatori abbiano messo una toppa a questo inconveniente. Come lasciare fuori dalla rassegna olimpica gli iconici e meravigliosi panorami della città di Sydney? Per ovviare a questo alcune gare furono strategicamente portate in città, negli angoli più famosi della Capitale del Nuovo Galles del Sud.

Bondi_Beach
Bondi Beach

Uno dei luoghi olimpici più affascinanti è sicuramente la spiaggia più famosa d’Australia, Bondi Beach! Anche se il surf, sport preferito su questa meravigliosa striscia di sabbia, non è olimpico, gli organizzatori hanno usato l’incredibile Bondi come casa del Beach Volley. Difficile dire come gli atleti siano rimasti concentrati davanti all’indiscussa bellezza di questa spiaggia, una delle mete che non deve mai mancare in una visita di Sydney.

Sydney Opera House
Il Sydney Opera House

Anche il monumento più famoso della città, la Opera House progettata dal danese Jørn Utzon, non poteva mancare fra i luoghi che ospitarono una gara delle Olimpiadi 2000. Il teatro moderno più famoso del mondo, patrimonio Unesco dal 2007, fu il punto di partenza di una delle gare più dure e scenografiche dei Giochi, il triathlon, la disciplina che prevede prove di nuoto, corsa e ciclismo in successione. Anche questo monumento quindi, caposaldo delle visite a Sydney, entra nel novero delle meraviglie olimpiche da visitare assolutamente!

Anche per questa destinazione è proprio tutto. Appuntamento al prossimo articolo per scoprire nuove curiosità, storie e ambientazioni incredibili delle Olimpiadi nelle Americhe!


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