La piccola Italia di Montréal

In viaggio in Canada, a Montréal, per scoprire il Marché Jean Talon e la Petite Italie, crogiuoli di incontro e di riscoperta, in cui turismo e storia si fondono in un’esperienza unica.

La storia della Petite Italie e quella del mercato Jean Talon sono legate a doppio filo, come ho appreso guardando un’interessante intervista a Mario Robert, direttore degli archivi di Montreal, pubblicata sul sito degli archivi stessi*.

Per capire meglio la storia e l’importanza del mercato è necessario viaggiare indietro nel tempo. Il XX secolo bussava alle porte della storia quando la comunità italiana divenne una vera e propria realtà capace di incidere sulla geografia della città di Montréal. Iniziava a formarsi quell’interessantissimo quartiere che è oggi la Petite Italie, epicentro di una vita che trasferiva dall’altra parte dell’Atlantico usi e costumi della Penisola. Già allora la rue Jean Talon divenne un luogo di scambio e commercio, vissuto e indicativo della necessità di costruire un mercato pubblico.Ci vollero trent’anni ma alla fine, nel 1933, la città salutò la nascita di una delle sue istituzioni: il mercato Jean Talon, destinazione da non perdere non solo per chi abita qui ma anche per chi ha deciso di entrare in contatto con il volto più autentico di Montreal.

Dai tempi della sua inaugurazione, questo angolo di Montréal non ha mai smesso di essere un cuore pulsante della vita cittadina, un luogo in cui fare un bagno di vita e genuinità, tra prodotti freschi e agricoltori che ogni giorno portano qui le loro primizie.

Se hai voglia di vivere un’esperienza di viaggio che sia anche conoscenza della quotidianità della tua destinazione, questo è il posto che fa al caso tuo. Il mercato è aperto infatti tutti i giorni e, oltre alla sua consueta ricchezza e vivacità, si propone ai suoi avventori con una serie di iniziative particolari, dallo show-cooking agli eventi stagionali che fanno di questo luogo qualcosa di molto più interessante di un semplice mercato.

CANADA MONTREAL JEAN TALON

Una volta riempiti i tuoi occhi e il tuo cuore dei colori e della bella atmosfera del Jean Talon, potrai poi dedicarti a un’interessante passeggiata alla scoperta della Petite Italie nel suo complesso. Il quartiere testimonia, come le Little Italy sparse per gli Stati Uniti, un momento della storia italiana delicato e particolare in cui una vera e propria emorragia di forze lavorative e giovani prese la via del mare alla ricerca di un mondo migliore, un mondo nuovo che offrisse quelle opportunità che l’Italia post-unitaria non era in grado di dare ai propri giovani. Tali furono i numeri raggiunti dalle partenze in quegli anni che gli storici si riferiscono a quel momento e a quel fenomeno della storia nostrana come alla “Grande Emigrazione”, un’ondata di partenze che portò alla costituzione di tante Italie fuori d’Italia, secondo una fortunata espressione storiografica.

MONTREAL TURISMO PETITE ITALIE 2Uscendo dal mercato, la chiesa di Notre Dame de la Defense è uno dei luoghi da non perdere in un viaggio che voglia ripercorrere il sottile filo rosso che unisce tra loro passato e presente della città e della comunità italiana. Costruita all’inizio del Novecento e nota per gli affreschi di Guido Nincheri, la parrocchia testimonia tanto l’importanza della comunità italiana per Montréal, quanto un modo di vivere e interpretare la propria lontananza da casa del tutto caratteristico delle comunità italiane all’estero che, qui e là in giro per il mondo, hanno portato con sé le proprie abitudini e la propria identità, di cui la religione era certamente un elemento fondante.

Una volta visitati gli interni di Madonna della Difesa, secondo il nome italiano con cui è nota la stessa chiesa, potrai avviarti alla scoperta di altri luoghi iconici del quartiere. Negli immediati dintorni, il parco e la statua che portano il nome e il volto del padre della lingua italiana saranno corollari indispensabili alla tua passeggiata per la Petite Italie. Vedrai l’inconfondibile volto di Dante e poi, girovagando nel parco a lui intitolato, ti imbatterai in scorci incantevoli e magari in un gruppo di appassionati bocciofili, come nella migliore delle tradizioni nostrane.

Per concludere il tuo peregrinare alla ricerca degli angoli più caratteristici di questo quartiere così ben identificato nel panorama montrealese potrai poi avviarti verso la Place Chamrock. Nuova e di tendenza, essa si inserisce nel cuore della Petite Italie con la stessa grinta e la stessa vivacità con cui quest’ultima si sarà inserita nel tuo viaggio, un’esperienza di vivo contatto il cuore più vero della bella Montréal.

*pagina web: http://archivesdemontreal.com/2014/10/13/chronique-montrealite-no-15-le-marche-jean-talon/ (data ultima consultazione 12.07.2016)

 

 

 


One thought on “La piccola Italia di Montréal

  1. Molto interessante, sono stata alla Petite Italie alla ricerca di un po’ di me e mi ci sono un po’ ritrovata in effetti. La cosa che mi stupisce del tuo articolo è con quale facilità diciamo quanto è stato bello che abbiamo esportato le nostre abitudini e la nostra religione ma ci fan paura altri che fanno lo stesso da noi…

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