Viaggio tra le birre dell’estremo Oriente

Giappone, Cina, Singapore: la bevanda a base di luppolo ha messo ottime radici in Asia!

Milano, 11 luglio 2016.

Lunedì pomeriggio.

Cappa padana.

Inedia profonda. 

Sono al computer e sto cercando qualche idea per scrivere il prossimo articolo di Fluidblog. Frugo nella memoria dei miei viaggi. L’afa però è opprimente, assorbe i ricordi in un indistinto lattiginoso. Ci vorrebbe proprio una birra, una di quelle chiare, fresche, dolci (un po’ come le acque del Petrarca), che ti gratta la gola e ti schiarisce le idee. Una di quelle gradevolileggere, briose, senza troppe pretese, da bevuta al baretto con gli amici, simile a certe donne che magari di primo acchito passano inosservate, per poi rivelarsi indimenticabili.

birra_oriente_1.jpg
Birra e edamame… abbinata perfetta?

Ecco, una birra d’Oriente! Dai, chi non l’ha mai ordinata insieme a un sushi o a un involtino primavera? Solo a pensarci mi sento già alleviato e forse sto anche partorendo un’idea su cosa scrivere. Per proseguire con metafore tratte dai nostri padri letterari, “pur con la speranza / si fece la mia sete men digiuna.” In un attimo. Allora perché non partire verso il Far East alla scoperta delle sue eccellenze a base di malto d’orzo e luppolo? Mettetevi comodi e, se anche voi siete prostrati dal caldo, stappatevi una birra…

#Giappone

birra_oriente_2
L’imperatore Mutsuhito, padre del periodo “meiji” che in giapponese significa “illuminato”

Il periodo Meiji, corrispondente all’impero di Mutsuhito, che resse il trono del paese tra 1868 e 1912, ha rappresentato un momento cruciale nella storia del Giappone: dopo millenni di isolazionismo e clausura, il Sol Levante si apriva a influenze occidentali, alla modernizzazione sociale ed economica e iniziava una politica di espansione militare nello scacchiere sino-siberiano. In questo contesto si inscrive anche l’avventura imprenditoriale di un tale Seibei Nakagawa, che andò in Germania a studiare i segreti della birra: tornato in patria, su impulso del Kaitakushi, una commissione di sviluppo dell’Hokkaido, fondò a Sapporo la brewery che porta da 140 anni il nome della città, pur essendo divenuta una multinazionale con svariate sedi. Una visita allo storico stabilimento di questa lager amabilissima, gioiello di archeologia industriale recuperato in chiave innovativa, è uno spaccato di tradizione e gusto del Sol Levante.

#Cina

Anche la birra più amata della Cina ha origini tedesche. Tsingtao è la traslitterazione occidentale di Qingdao, una città del Nord-Est del paese che probabilmente a noi non dice molto, ma conta quasi 9 milioni di abitanti. Questo centro strategico da un punto di vista dei collegamenti marittimi fu sede, tra 1898 e 1919, di una colonia dell’Impero Germanico, fortemente voluta dal Kaiser Guglielmo II, chiamata Kiao-Ciao. 

birra_oriente_3
La residenza storica del governatore tedesco di Tsingtao

La distanza da casa era insopportabile, anche per l’assenza della loro bevanda nazionale: così “li Tedeschi lurchi” non tardarono a fondare, nel 1903, uno stabilimento che seguiva i dettami del Reinheitsgebot, la tavola bavarese che detta le norme di produzione della birra dal 1500. Una passeggiata tra le atmosfere mitteleuropee e guglielmine di Tsingtao e una visita alla fabbrica di 113 d’età (un colosso di mercato che copre il 50 % delle esportazioni cinesi di birra) ti riporteranno a quell’atmosfera lontana ma ancora… frizzante!

#Singapore

birra_oriente_4
Chilli Crab, il granchio piccante di Singapore ottimo per accompagnare una Tiger

Passiamo dalla Germania alla Gran Bretagna, che nel 1819 pose la prima pietra di Singapore per mezzo della  Compagnia Inglese delle Indie Orientali. La scelta fu vittoriosa, come dimostra la subitanea impennata demografica di una zona fino ad allora disabitata. Ci volle un po’ più tempo per assistere alla nascita di una birra autoctona della città Stato: si tratta della leggera, spiritosa e irresistibile pale lager Tiger, lanciata nel 1932, che organizza visite guidate con tanto di degustazioni alla brewery. Il motto pubblicitario Time for a Tiger è divenuto, nel 1956, il titolo di una novella di ambientazione asiatica del grande scrittore britannico Anthony Burgess. In ogni caso rappresenta un rito collettivo irrinunciabile da 80 anni cui anche tu prenderai parte, magari accompagnandolo con uno sfizioso chilli crab.

Ovviamente le mie indicazioni sono del tutto soggettive, dettate dall’esperienza e dalla predilezione personali. Quali sono le vostre birre d’Oriente preferite? Aspetto suggerimenti. Soprattutto se il caldo continuerà!


2 thoughts on “Viaggio tra le birre dell’estremo Oriente

  1. Raccolgo l’invito.
    In Vietnam la birra più venduta è la 333, ma la più consumata sono le “bia hoi” sorta di birre pilsner artigianali da consumare subito. Una specie di birra simile come consumo al vino novello, Purtroppo introvabile fuori dal paese.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...