Coco Island, che immersioni con gli squali!

La piccola isola del Costa Rica è il paradiso degli appassionati di diving.

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Squali martello a Coco Island

Coco Island, è questo il nome che tutti i veri appassionati di immersioni hanno bene in mente. Non solo perché la piccola isola del Costa Rica è una esclusiva destinazione dove praticare la subacquea, lontano dalle folle dei turisti e in un ambiente naturale praticamente intatto, ma soprattutto in quanto nelle acque intorno ai suoi scogli vivono grandi colonie di squali, di tutti i tipi: pinna bianca, martello, Galapagos, Albimarginatus.

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Un gruppo di squali pinna bianca

Ricordo perfettamente la prima volta che vidi Coco Island: non era altro che uno scoglio che infrangeva la monotonia di un orizzonte sul Pacifico. E comunque, dopo 30 ore di navigazione, mi strappò un grido di gioia. Conoscendo la grande fama dell’isola, uno dei paradisi mondiali per le immersioni, l’habitat di così tanti squali, non stavo più nella pelle.

Immaginarsi l’Isla de Coco non è difficile, eppure non sei preparato a tale splendore: una piccola isola, coperta da una lussureggiante vegetazione tropicale, uno smeraldo che si staglia fra il plumbeo di cielo e mare. Ma per quanto si possa definire selvaggio questo ambiente –questo grosso scoglio è disabitato salvo per un piccolo contingente militare del Costa Rica– nulla ti può preparare a cosa c’è sotto il pelo dell’acqua.

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Una baia di Coco Island

La prima immersione è quella dello shock. Pinneggi chiedendoti: “Sto sognando o cosa?” Il brullo fondale (non immaginatevi tanti coralli, perché ci sono quasi solo rocce vulcaniche) è il campo da giochi di un numero indefinibile di squali pinna bianca, dei “gattoni” di alcuni metri di lunghezza, che, a differenza di tutte le altre mete diving del mondo, non sono affatto impensieriti dall’uomo.

Ma è il secondo giorno di immersioni quello che ti lascia sconvolto: si parte su un gommone, sotto la pioggia, già pronti con gav, pinne e maschera ben calzati addosso. Ci si tuffa nelle acque agitate e si raggiunge il fondale, a 25 metri di profondità.

Non ci trovavo nulla di strano, all’epoca, fino a quando dall’oscurità degli abissi non sono iniziate a materializzarsi delle figure: prima alcuni sparuti gruppetti, poi interi banchi di squali martello appaiono dalle scure profondità abissali.

I martello sono una delle creature più affascinanti di tutti gli oceani, a mio avviso. Questi squali iniziano una vorticosa danza con altri banchi di pesci – carangidi, imperatori e tonni – creando una coreografia sottomarina straordinaria. Questa è solo una delle immersioni di Isla de Coco, ma sarebbe già abbastanza come motivazione per affrontare un così periglioso viaggio.


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