Alessandro: un professore che colleziona attimi

Mi chiamo Alessandro.

Sono nato a Milano un sabato pomeriggio di maggio (la congiuntura temporale che forse non a caso prediligo nella mia città, come se mi seducesse con un lontano abbraccio materno) e discendo da due razze ben diverse, l’una di abitanti degli aspri monti d’Abruzzo, l’altra invece della più docile pianura lombarda, genìe che confluiscono nel mio carattere alquanto contrastato.

Sono laureato in Storia della Filosofia Antica, in particolare su Socrate. Uno di quei personaggi che ho ammirato per un’intera gioventù ma non mi piacerebbe frequentare dal vivo. Esigerebbe troppo.

Oltre a scrivere su Fluidtravel faccio jogging, tengo lezione all’Università della Terza Età (ma i miei amici mi chiamano Professore già da anni) e al momento non saprei cosa aggiungere di rilevante.

microfono
Il “Professore”

Non ho mai preteso di conoscermi, se non in via del tutto congetturale e ipotetica, al modo della “scienza” meteorologica. So prevedermi e annusarmi, intuisco rumori e scricchioli, paragonandomi a un motore. Ciò non vuol dire che mi consideri un eccellente pilota.

Dopo una pratica quasi trentennale con me stesso posso dire che la mia atmosfera fondamentale è la malinconia, che implica molti difetti e alcune virtù. I rimedi e le occasioni che contribuiscono a spazzare un po’ via la sua cappa densa sono altrettanto empirici: i transiti del clima, come un temporale scrosciante (all’opposto la pioggia grigia e continua mi rovina); i tiepidi tramonti di primavera nelle vie di Milano con i tavolini dei bar affollati di persone uscite dal lavoro che a quell’ora hanno i volti sfumati d’oro, stupendi; i cani (in particolare Sophie e insieme a lei mi viene in mente la mia famiglia); il vino bianco, e più in generale tutto ciò che dia l’idea del passaggio e persista in un indugio di luce che svanisce.

cretaulivi
Alessandro

Amo leggere (una dipendenza pericolosa, ma finora inevitabile, per la mia bile nera), specie i poeti,  ascoltare musica (se cerco qualcosa di familiare, dei vecchi amici, viro su Franco Califano e Francesco De Gregori), viaggiare, spesso con l’immaginazione.

Dovendo tentare una sintesi direi, insieme al protagonista di mestiere clown del romanzo di un Premio Nobel tedesco, che finora nella mia vita non ho fatto che collezionare attimi. E a chiedermi, aggiungo io, se e come possano formare un disegno, una storia.


One thought on “Alessandro: un professore che colleziona attimi

  1. Vi consiglio di leggere le narrazioni di Alessandro. Rivivrete frammenti di storia inediti, ammirerete paesaggi mozzafiato, ascolterete personaggi illustri, sentirete il profumo di terre uniche. Viaggerete ancor prima di partire. Grazie Alessandro

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...